Industrial Innovation Lab

Ecosistemi imprenditoriali: a cosa servono e come costruirli

Scritto da Industrial Innovation Lab | 28-mar-2025 11.00.28

Gli ecosistemi imprenditoriali stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nel promuovere l'innovazione e la crescita sostenibile. 

Questi ecosistemi aiutano le aziende a navigare in un mercato in rapida evoluzione e a sviluppare le competenze necessarie per il futuro, promuovendo al contempo lo sviluppo economico e sociale della comunità.

Costruire un ecosistema imprenditoriale efficace richiede la collaborazione di diversi attori, tra cui grandi aziende, PMI, startup, istituzioni accademiche ed enti pubblici, tutti impegnati a creare sinergie che facilitano l'innovazione e la competitività sostenibile. 


Trasformazioni digitali e Open Innovation: ripensare le relazioni negli ecosistemi industriali

L’avvento della rivoluzione digitale ha innescato diverse trasformazioni che hanno acceso i riflettori sulla necessità di rivedere le relazioni all’interno degli ecosistemi.

Ad esempio, la condivisione dei dati tra i vari dipartimenti aziendali o lungo la supply chain ha spinto i fornitori di tecnologie ad abbandonare l’innovazione basata su approcci concorrenziali a favore di un approccio di Open Innovation

Nelle smart factory, infatti, i macchinari devono poter comunicare tra di loro e condividere dati con i sistemi informativi aziendali per poter supportare l’efficienza delle operazioni.  Questo avviene in uno scenario dove sono spesso presenti macchinari legacy o provenienti da diversi fornitori. 

L’avvento dei paradigmi di Industria 4.0 ha quindi creato uno scenario dove i diversi bisogni legati alla digitalizzazione e l’automazione delle imprese non possono essere soddisfatti da un unico fornitore. I provider di tecnologie hanno dovuto quindi intraprendere un percorso di standardizzazione finalizzato ad abilitare l’interoperabilità e l’integrazione tra le tecnologie che non poteva prescindere dalla collaborazione.

Al tempo stesso, si sono aperte nuove opportunità di business basate sui dati e sui servizi, che portano vantaggi a diversi attori dell’ecosistema industriale, basati sui principi di apertura, condivisione dei dati e sicurezza. 


Ecosistemi imprenditoriali e le nuove competenze nell'era digitale: sfide e opportunità per le aziende

La digitalizzazione ha però anche cambiato le competenze necessarie all’interno delle aziende. Da un lato, è emerso il bisogno di competenze tecniche strumentali all’utilizzo delle nuove tecnologie. 

Dall'altro, in uno scenario dove è possibile affidare alle tecnologie compiti ripetitivi o a basso valore aggiunto, emerge sempre di più il valore di ciò che è prerogativa dell’uomo: capacità relazionali, di creative thinking, di problem solving, di lavorare in un team.  

Competenze che, ad oggi, le aziende faticano a trovare. Secondo l’Indagine Confindustria sul lavoro 2024, infatti, il 70% delle aziende della manifattura fatica a trovare i profili di cui ha bisogno. Questo mismatch di competenze è un problema che, se non affrontato adeguatamente, è destinato a peggiorare nei prossimi anni.

Il rapporto “Future of Jobs” del World Economic Forum prevede che il 39% delle competenze “core” dei lavoratori cambierà entro il 2030, con quelle legate ad AI, big data, le reti e la sicurezza informatica e, più in generale, l’alfabetizzazione informatica, che saranno tra le skill in più rapida crescita. 

Affrontare questi cambiamenti richiede un dialogo costante tra il mondo delle imprese e dell’istruzione, con il contributo di Accademie pubbliche e iniziative private. 


I vantaggi della Open Innovation: perché è importante la collaborazione all’interno degli ecosistemi imprenditoriali

Questi cambiamenti sono ulteriormente accelerati dalla transizione verso un modello di sviluppo sostenibile e circolare. L’adozione di questo circolo virtuoso volto a “ridurre, riutilizzare e riciclare” introduce nuove opportunità di business per le aziende - basate sui servizi circolari - e alimenta la richiesta di nuove competenze.

In questo scenario il valore degli ecosistemi imprenditoriali e della Open Innovation diviene ancora più rilevante. La Open Innovation stimola infatti l'adozione di tecnologie emergenti e nuove metodologie, promuovendo flessibilità e adattabilità in un mercato globale in continua evoluzione.

Questo approccio consente alle aziende di accelerare i processi di innovazione attingendo a una vasta gamma di idee e competenze esterne, riducendo tempi e costi di ricerca e sviluppo interni. 

Collaborando con startup, università e partner industriali, le imprese possono creare sinergie che facilitano l'accesso a risorse e infrastrutture condivise, aumentando la competitività e l'efficienza.  

Inoltre, mitigando i rischi attraverso la condivisione di oneri e responsabilità, questo approccio non solo rafforza l'ecosistema imprenditoriale, ma alimenta anche una cultura di creatività e crescita continua, essenziale per affrontare le sfide future in modo sostenibile.

Come costruire un ecosistema imprenditoriale

Costruire un ecosistema imprenditoriale richiede una strategia coordinata e l'impegno di diversi attori chiave, inclusi imprenditori, investitori, istituzioni accademiche, enti pubblici e organizzazioni di supporto.

Le grandi aziende svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi imprenditoriali, in quanto:

  • fungono da catalizzatori per lo sviluppo e l'innovazione. Potendo contare su maggiori risorse, possono offrire supporto alle startup e alle piccole imprese, facilitando l'accesso a mercati e infrastrutture che altrimenti sarebbero difficilmente raggiungibili

  • possono promuovere la collaborazione all’interno delle loro supply chain attraverso programmi di Open Innovation, che incoraggiano lo scambio di idee e tecnologie tra diversi attori del mercato 

  • contribuiscono a costruire una forza lavoro più preparata e adattabile alle esigenze del mercato globale investendo in programmi di formazione e sviluppo delle competenze

  • possono guidare iniziative di sostenibilità e responsabilità sociale, stabilendo standard che influenzano positivamente l'intero ecosistema

Inoltre, un’organizzazione solida e strutturata può creare sinergie in modo più agevole con Università, Centri di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico. Queste sinergie sono cruciali a comprendere i cambiamenti culturali e organizzativi che devono accompagnare (o spesso precedere) l’innovazione tecnologica.

La creazione di valori condivisa all’interno dell’ecosistema

Dal canto loro, anche PMI e startup hanno molto da offrire all’ecosistema imprenditoriale. Queste realtà, infatti, nascono spesso con uno spirito improntato all’innovazione. Inoltre, un’organizzazione meno strutturata può avere maggiore facilità nell’attuare quei cambiamenti culturali necessari a implementare con successo i nuovi paradigmi tecnologici.

Un ecosistema imprenditoriale diventa così un luogo di conoscenza, scambio e contaminazione di idee e best practice dove ogni partecipante contribuisce in modo attivo e ne risulta arricchito. 

Entrare a far parte di ecosistemi già affermati e che hanno questi valori all’interno del proprio DNA aiuta le aziende a costruire un futuro più efficiente e sostenibile facendo leva su un patrimonio industriale condiviso. In questi ecosistemi, l’innovazione poggia su una lunga tradizione di conoscenze che non solo sostiene la crescita delle imprese, ma contribuisce anche allo sviluppo economico e sociale della comunità, creando un circolo virtuoso di innovazione e competitività sostenibile.